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GLI ALBORI
<<Sapete, c'è un gioco sul calcio che si basa sulle reali prestazioni dei calciatori. Si sceglie tra i giocatori della Serie A e si fa un campionato tra amici>>... dice un lontano giorno del Giugno '94 il fantomatico Genny Volpicelli ad ANGELO e SALVIO. E scompare nel nulla.
Detta in questa maniera sembra una stravaganza da non prendere seriamente. E infatti è così. Poi, dopo 3 mesi, capita per puro caso il libro ufficiale delle regole per le mani di ANGELO che vuole capire di cosa si tratti; e in meno di un'ora si fa un'infarinatura generale di quello che è il gioco più bello del mondo... dopo il calcio. Capisce che la cosa potrebbe essere davvero divertente e che prenderà piede in pochissimo tempo in un paese di calciofili come il nostro; e propone un campionato di sperimentazione agli amici di allora. Sono in cinque: ANGELO, SALVIO, ALDO, CESARE e DAVIDE Rondinone. All'epoca sono appena usciti da un'esperienza editoriale di satira sportiva attorno al loro amato Napoli. Il calcio è la loro passione assoluta. Ma manca una sesta persona per dare vita ad un primo torneo. Angelo convince nientemeno che sua sorella ANTONELLA e non è nemmeno così difficile vista la curiosità che suscita quel nuovo gioco.

1994 - IL PRIMO TORNEO E IL 1° SCUDETTO DI SALVIO
La prima riunione di mercato si tiene il 21 Ottobre 1994 in un opificio calzaturiero, tra macchinari e campioni di scarpe vari. E nascono le prime rose con le prime lacune. Pur essendo solo in sei squadre, molti non completano le rose pensando più a svenarsi per accaparrarsi i campioni che a mettersi al riparo da situazioni deficitarie di gioco. Ma è cosa comprensibile. Parte quindi la prima storica edizione. Dopo le prime giornate, ANTONELLA cede subito il timone della squadra all'altro fratello ADRIANO. Vince SALVIO dopo un testa a testa con ANGELO. Quel primo campionato fa affezionare al gioco. Il campionato si gioca tutto alla Domenica, senza anticipi e posticipi e le emozioni sono condensate. Non è ancora l'epoca dei cellulari ma già cominciano a fioccare le telefonate per festeggiare un goal e la soddisfazione per ogni segnatura è enorme. Esce il primo giornalino della lega, "il Corriere del Fantacalcio", nella sua versione embrionale. Il vero senso ludico sta nel fatto che si comincia a vedere il calcio in maniera diversa; ci si affeziona ai proprio beniamini anche se giocano per la Juve, il Milan o l'Inter. Il giocatore più odiato da napoletano diventa il più amato da fantagiocatore. Bizzarrie del Fantacalcio!

1995 - LA PRIMA PAUSA E LA RIPRESA
Il gioco, quindi, piace tanto ma non ha immediata prosecuzione. Dei problemi personali tra alcuni partecipanti, nonché un grave lutto improvviso che colpisce CESARE, fanno in modo che quel gioco sembri un'esperienza isolata. Qualche attrito passa tra ANGELO ed il resto del gruppo e da Febbraio a Giugno è un periodo di "separazione" tra lui e l'amico di sempre SALVIO. Ma il destino è destino e dopo cinque mesi, una sera, ANGELO e SALVIO si incrociano all'Edenlandia. Il periodo peggiore era alle spalle e l'amicizia si rinsalda. Passa l'estate e ricomincia il campionato di Serie A. La voglia di riprendere il Fantacalcio è comune a tutti e si decide con entusiasmo di riavviare il discorso interrotto mesi prima. Questa volta il fantacampionato deve essere più serio e organizzato e ci vogliono 8 squadre. Restano ANGELO, SALVIO, ALDO, CESARE e ADRIANO ed esce DAVIDE Rondinone. Entra l'allora ragazza di ANGELO, SIMONA, e due personaggi importanti quali CLAUDIO e DANIELE che erano rimasti incuriositi da come del gioco se ne parlava. Il "Corriere del Fantacalcio" diventa più completo con l'introduzione di classifiche specifiche. Si mettono giù nuove introduzioni che interessano il mercato e la gestione societaria per fare in modo che il gioco assomigli sempre più alla realtà. Cominciano a stringersi delle alleanze societarie fino a creare fazioni rivali in seno alla lega; SALVIO si vincola a DANIELE in un sodalizio formale che porta ad operazioni di mercato al limite del regolamento, studiate a tavolino in privato, sempre davanti ad un "bicchierino". ANGELO stringe alleanza con CLAUDIO per contrastare con eguali armi le bassezze altrui. Si istituisce l'utilizzo di marchi e divise sociali. ANGELO, in onore al suo nome, adotta subito un puttino di profilo e sceglie il più sgargiante degli accoppiamenti cromatici per i suoi colori sociali: giallo e nero. SALVIO si identifica nel blu con uno scudo ovale fregiato da stelle gialle e rettangoli senza però grossi significati. ADRIANO si propone sotto l'immagine di un extra-terrestre grigio; DANIELE con uno scudo stile Barcellona con l'acronimo D&G in ossequio alla fede che lo lega al suo alfiere George Weah. ALDO con un gioco di lettere in bianco e nero. Gli altri, però, restano anonimi. Ora davvero si può ripartire.

1995 / 1998/1 - IL CICLO TERRIBILE DI ANGELO
Comincia il ciclo terribile di ANGELO che vincerà nei successivi 6 campionati ben 6 scudetti, 2 Coppe di Lega e 4 Supercoppe (più 1 assegnata di diritto poi revocata), realizzando 2 "grande-slam". Quasi tutti i grandi campioni della serie A prestano il loro contributo per gli "alati" e, soprattutto, nei loro momenti migliori. Da Ronaldo a Zidane; da Nedved a Veron e via dicendo. A fare da contorno, in quel periodo, sono solo le Coppe di Lega vinte da SIMONA, ALDO (2 volte) e DANIELE. Il Fantacalcio diverte più di prima se possibile. Ma dopo tre campionati abbandonano CESARE per trasferirsi a Rimini, e SIMONA perchè di calcio proprio non ne capiva nulla e, tra l'altro, l'idillio con ANGELO volgeva al termine. Vengono sostituiti dalla strana coppia ROBERTO e MICHELE. Quest'ultimo passa alla storia quando si presenta alla riunione di mercato con un sedicente esperto che gli fa la squadra per poi sparire nel nulla. Per la cronaca, la squadra dell'esperto si classifica quinta.
Ma dureranno lo spazio di una sola annata; dopo due stagioni senza grossi risultati anche loro escono dalla lega e vengono sostituiti da altri due elementi che comunque non faranno meglio dei predecessori: LUCA e GIOVANNI. Di loro si ricordano solo gli stavaganti loghi: un teschio da corsaro con pallone per il primo e un gancio ferrato appuntito con tanto di catena annessa attinto da un fumetto per il secondo. Ma di vittorie neanche l'ombra. E di Luca restano proverbiali i rimproveri che il Presidente di Lega gli fa continuamente. Finisce anche l'epoca di ADRIANO che, trasferitosi a Roma già da una stagione, non riesce a seguire le vicende della lega. Al suo posto arriva ROSARIO sotto il marchio di Lupo Alberto. Ma neanche lui lascerà il segno. Intanto cambiano i marchi di alcune squadre. SALVIO adotta uno squalo prima in una versione e poi in quella attuale. DANIELE mantiene lo scudo "barceloneta" ma sparisce la dicitura D&G e compare una grossa " D" stile Dinamo Kiev. CLAUDIO si identifica in un leoncino in giallo-blu. Intanto ALDO, pur essendo nell'orbita di un'allenza societaria con SALVIO e DANIELE, mantiene una certa autonomia che però lo porta presto sull'orlo di un fallimento. Per evitarlo, prima di una riunione di mercato, è costretto a svincolare quasi tutta la rosa dopo un'ora di intensa riflessione. Nasce il mito delle "classiche"; la più agguerrita, per rivalità, diviene quella tra ANGELO e SALVIO, uniche squadre fino a questo momento ad aver vinto lo scudetto. Danno vita a sfottò di ogni genere a colpi di slogan e fotomontaggi di ogni natura; loro, grafici di professione. Memorabile il festeggiamento di ANGELO dopo un 6-2 inflitto a SALVIO che sancisce il record assoluto di punteggio fino a quel momento (93.5 punti, record che durerà fino al 4/4/2004); il 16/2/98 si sposta furtivamente dal Vomero a Scampia per affiggere degli avvisi mortuari che annunciano la morte del rivale partendo dal cancello del condominio, proseguendo per il parco, poi nell'androne, ancora nell'ascensore fin sopra al pianerottolo. E torna indietro senza lasciare tracce di se.

1998/2 / 1999/1 - IL CICLO DI ALDO E LE 100 GIORNATE DISPUTATE
Dopo il 6° scudetto di ANGELO arriva il momento di ALDO che, evitato il fallimento, ingaggia un duello lungo due stagioni con lo stesso ANGELO. Nella stagione 98/2 vince il suo 1° scudetto ai danni di ANGELO al quale però non scappano la Coppa di Lega e la Supercoppa. La stagione seguente, ALDO si conferma Campione lasciando ad ANGELO solo la piazza d'onore in tutte le tre competizioni e realizzando il "grande-slam". E' una squadra che si regge sul suo pupillo di sempre: Totti. Ma anche sulla precisione balistica di Mihajlovic che, tra l'altro, in una partita segna 3 gol su punizione.
Intanto, in data 1/11/98 si registrano le 100 giornate della lega. Le festeggiano ALDO, ANGELO e SALVIO. CLAUDIO e DANIELE festeggeranno invece il 24/1/99. Cresce per questo il fascino delle "classiche" sfide storiche, anche alla luce dei continui cambi di squadre che nel sorso degli anni si iscrivono. ALDO, ANGELO e SALVIO sono gli unici ad aver sempre partecipato a tutte le edizioni, oltre ad essere accomunati dall'essere le tre squadre ad aver vinto almeno uno scudetto.

1999/2 / 2001 - IL 3° "GRANDE-SLAM" DI ANGELO, IL CICLO DI DAVIDE E LA GRANDE PAUSA
Mentre ALDO festeggia il 2° scudetto, GIOVANNI e LUCA abbandonano e vengono rimpiazzati da GIANLUCA (segnalato da ROSARIO) e DAVIDE D'Errico. Quest'ultimo, sotto il marchio di una zucca, si che lascierà il segno. Al suo primo campionato giunge secondo, subito dietro ad ANGELO che torna a vincere il suo 7° scudetto (e sarà il terzo "grande slam"). Al secondo tentativo realizza l'accoppiata Scudetto-Coppa di Lega. Alla vigilia del campionato vinto dalle "zucche" è SALVIO a segnare una svolta epocale per lega minacciando di uscirne a causa di una caduta di livello della stessa. Con un documento ufficiale, pone delle condizioni che vengono accettate. Finisce così l'epoca dei contratti pluriennali. Salvio accetta di disputare l'11ma Eight-League ma al termine della stessa arriva inaspettata una nuova sospensione; attriti estivi creatisi durante una vacanza in Grecia si ripercuotono anche sulla prosecuzione del campionato. Per un anno si sospendono le ostilità; la pausa più lunga della storia. Ma anche stavolta le polemiche si sgonfiano e la nostalgia del divertimento rinviene forte. Dopo quell'anno sabbatico, i fondatori storici ricreano i presupposti per riprendere a giocare. Non si riscrivono ROSARIO e GIANLUCA. Al loro posto i gemelli MASSIMO e STEFANO che dimostrano fattiva partecipazione. Una "M" e una "S" i loro marchi sociali. DAVIDE D'Errico decide di gestire la sua squadra in coppia con il nipote JOSEPH; i due si identificano sempre in una zucca e nell'acronimo Jo.Da.
E sarà grande squadra che vince lo scudetto a mani basse senza mai perdere. Quel campionato passa alla storia come lo "scudetto di rigore". Non c'era partita che non fosse decisa da un penalty. ANGELO evita il "grande slam" aggiudicandosi la sua quinta Coppa di Lega pur ottenendo il peggior piazzamento di sempre in campionato (penultimo).

2002/1 - IL "BATTESIMO" DELLA LEGA, LA NASCITA DEL LOGO E L' 8° SCUDETTO DI ANGELO
Arriva anche il doloroso abbandono di una società storica: DANIELE non riesce più a seguire il gioco per ragioni professionali e si fa coscenziosamente da parte. La sua sostituzione è frutto della scissione di DAVIDE e JOSEPH. Parte un nuovo campionato che vedrà molto presto il ritiro di DAVIDE che non condivide il regolamento e detta delle condizioni per continuare. Il consiglio di Lega non può far altro che non accettarle decretando l'estromissione di una squadra pur blasonata. Il suo parco giocatori viene affidato ad ANTONIO, fratello maggiore dei gemelli, che ne cambierà ovviamente anche lo stemma adottando una grossa "A" racchiusa in uno scudo. Nel frattempo la lega raggiunge un discreto livello di serietà e la storia impone di battezzare il campionato con un nome specifico e tanto di logo per uscire dall'anonimato. Nasce l'attuale denominazione "EIGHT-LEAGUE" e l'attuale logo con un grosso numero otto che indica il numero dei partecipanti e una stella che simboleggia l'aspirazione di diventare il migliore tra essi. La Coppa di Lega viene battezzata come "EIGHT-CUP" e la Supercoppa come "EIGHT-SUPERCUP". Quel campionato porta all' 8° scudetto di ANGELO targato Vincenzo Montella che batte ogni record dei singoli realizzando, tra l'altro, 4 goals in un derby capitolino. E arriva anche la 6a Coppa di Lega per gli "alati" che significa la 4a accoppiata Scudetto-Coppa di Lega.

2002/2 - LA NASCITA DEL SITO UFFICIALE E IL 2° SCUDETTO DI SALVIO
Dopo la pausa estiva, la Eight-League riparte con la 14a edizione. E nasce anche il sito ufficiale a cura del Presidente, amante delle statistiche. L'idea è quella di mettere a disposizione tutti i dati fino a quel momento solo archiviati su carta sin da quella prima riunione nel calzaturificio. Un pozzo di informazioni e statistiche che fanno la memoria storica di una lega che non ha mai perso la propria identità e la conoscenza della propria storia. La possibilità di verificare i tabellini delle ultime partite e il forum frequentatissimo fanno in modo che alla lega non manchi davvero più nulla.
Al posto di JOSEPH partecipa MARCO ma non sarà un cambio conveniente. Questi, pur essendo aspirante disegnatore grafico, non ufficializza nemmeno il suo stemma e gestisce la squadra in maniera disinteressata. Ovviamente arriva ultimo in un campionato che vede il tanto sospirato ritorno alla vittoria, dopo 13 stagioni di anonimato, di SALVIO; una rimonta nel girone di ritorno la sua, in una contesa equilbrata a 4 squadre che si conclude con il primo spareggio della storia vinto contro STEFANO, al quale resta comunque in mano la sua prima Coppa di Lega e il nuovo logo, quello attuale.

2003/1 - LE 200 GIORNATE DISPUTATE E IL 1° SCUDETTO DI MASSIMO
Ma affiora un po' di malcontento nel Presidente di Lega che, nonostante si sforzi per rendere il gioco irrinunciabile, è stufo delle troppe polemiche che continuamente scoppiano in seno alla lega. Riparte comunque la 15a edizione con la ovvia esclusione di MARCO e l'ingresso spontaneo del giocatore più "anziano" di sempre: GAETANO, padre di ANTONIO, MASSIMO e STEFANO. Il suo stemma è un tributo ai nipoti Alessandro e Gabriele (figli di Salvio e Antonio da poco nati) con l'acronimo "Al.Ga.". Anche ANTONIO scalpita per cambiare lo stemma e presenta il vessillo giallo-rosso con una "A" fatta a strisce intersecate. Arriva poi  la consacrazione della Eight-League con l'ufficializzazione della Federazione Fantacalcio quale lega affiliata. E' l'ideale investitura a livello nazionale di una lega pur insignificante ma che ottiene il risultato per la serietà dimostrata negli anni. Si stringono i primi gemellaggi con altre leghe nazionali.
Il 9/3/03 SALVIO festeggia la partita n°200, traguardo tagliato una settimana più tardi (il 16/3/03) anche da ANGELO e ALDO.
La 15ma Eight-League incorona MASSIMO che vince il suo 1° scudetto al quarto tentativo. Un campionato vinto anche grazie alla mediocrità delle squadre avversarie e a circostanze favorevoli che portano la concorrenza a non riuscire ad opporre grande resistenza. I meriti di MASSIMO vanno ascritti soprattutto a Vieri, autore di 11 realizzazioni. Giusto il tempo di firmare lo scudetto e poi il bomber si blocca; e di conseguenza si blocca MASSIMO. Difatti, giunto in semifinale della Eight-Cup, il Campione di Lega esce di scena senza opporre troppa resistenza a SALVIO che tenta con la terza finale della sua storia di accaparrarsi finalmente il trofeo mai vinto. E' una splendida finale contro ANGELO, forse la più avvincente di sempre. Ma è doppia vittoria degli "alati", assetati di rivincita dopo un campionato deludente e fasullo. Mutu, Baggio, Jankulovski e Mihajlovic regalano la 7a Coppa di Lega ad ANGELO; la più voluta.
 
2003/2 - IL 9° SCUDETTO DI ANGELO E LA 1a COPPA DI LEGA DI SALVIO
Dopo la pausa estiva, si pianifica la 16a edizione della Eight-League. Molti dubbi si addensano su ALDO che ormai da anni ha una condotta molto superficiale. L'assemblea di lega ne propone l'esclusione ma le insistenze dell'escluso fanno si che gli venga data un'ulteriore possibilità, anche grazie al suo blasone e alla sua storia importante.
Alla riunione di mercato tutti si presentano agguerriti, forti del fatto che i contratti non hanno più alcun valore. Ciò nonostante, clamorosi errori generali nelle strategie di acquisto consegnano ad ANGELO la possibilità di allestire una squadra che già alla vigilia risulta favorita, tra la delusione degli avversari che abbandonano la sala tra accuse reciproche e volti scuri. E infatti, ANGELO mette subito le cose in chiaro vincendo la Supercoppa ai danni del Campione di Lega MASSIMO. Il pronostico viene rispettato in pieno e, grazie ad una squadra equilibrata ma soprattutto ad un reparto offensivo di prim'ordine che ha in un super-Shevchenko la sua punta di diamante, ANGELO vince il suo 9° scudetto.
In Coppa di Lega non va ugualmente bene; sorride SALVIO che sfata il "taboo-coppa" e, dopo 14 tentativi e 3 finali perse, conquista finalmente la sua 1a Eight-Cup battendo ALDO nella finale meno agguerrita della storia.
  
2004/1 - IL 1° SCUDETTO E LA 1a COPPA DI LEGA DI CLAUDIO
Il campionato appena terminato dimostra che ALDO non è più in grado di seguire il gioco come si conviene. A malincuore, ma senza rimorsi per le tante occasioni date, se ne decide l'esclusione; esce di scena una delle società più blasonate ma ormai "nobile decaduta". Subentra DINO che si convince a partecipare dopo anni di tentativi di farlo entrare in lega.
La 17ma Eight-League parte con una seduta anomala in cui SALVIO, pur con il placet dell'intera lega, è delegato alle operazioni di mercato di CLAUDIO. Nessuno immagina che il Presidente degli "squali" possa allestire una formazione più competitiva della propria ai "leoni". Ma al termine della seduta la sensazione è proprio che CLAUDIO si ritrovi in mano la rosa più competitiva del campionato e delle sua intera storia in assoluto. Singolare e significativo è il malumore di CLAUDIO verso SALVIO allorchè scopre dell'acquisto di Chevanton, attaccante che porterà invece i "leoni" a dominare la stagione al pari di Gilardino. CLAUDIO, dopo 15 stagioni di completo anonimato, centra meritatamente (per il roster a disposizione) l'accoppiata Scudetto-Coppa anche se si ricorderà che ciò è accaduto nell'unica stagione in cui non ha costruito di sua mano la squadra. Avversario degno è ANTONIO che crolla solo nel finale dopo aver sognato lo scudetto e arriva per la seconda volta consecutiva al secondo posto. Per la cronaca, il "deus ex machina" SALVIO chiude una delle sue peggiori stagioni al penultimo posto.
Lascia traccia nella stagione anche ANGELO che, oltre a raggiungere la Finale di Eight-Cup, si aggiudica la sua 9a Supercoppa e stabilisce il record assoluto di punteggio (94pt) battendo il precedente primato durato più di 6 anni. Accade il 4/4/04 quando batte per 6-7 in trasferta GAETANO in quella che verrà ricordata come la partita più spettacolare della storia (13 goal realizzati).

2004/2 - IL 2° SCUDETTO DI MASSIMO, LA 1a COPPA DI LEGA DI ANTONIO E IL DECENNALE
CLAUDIO si presenta da scudettato alla riunione di mercato, pronto a smentire le chiacchiere piovutegli addosso dopo aver vinto Scudetto e Coppa con una formazione non propriamente sua. Nonostante i buoni propositi e il buon preludio della Supercoppa con la quale completa il suo ciclo vincente, il Campione di Lega naufraga in una stagione nera cedendo il tricolore senza mai lottare e senza vincere nemmeno una partita, realizzando una serie negativa storica. Lo scudetto è una corsa a quattro tra MASSIMO, ANGELO, ANTONIO e SALVIO; si decide all'ultima giornata in cui trionfa MASSIMO con la squadra senza dubbio più forte e con un Adriano stratosferico e trascinante che tradisce solo nella finale di ritorno di Coppa di Lega. Il secondo trofeo stagionale lo porta a casa ANTONIO che inaugura la sua bacheca a compimento di tre stagioni ad alti livelli.
Durante la 18a Stagione si festeggia il decennale della fondazione della Lega; il 21 Ottobre la Eight-League compie 10 anni; e con lei anche lo Sporting Angelo FF.C. e la F.C. Salvio..

2005/1 - IL 1° SCUDETTO (E LA 1a COPPA) DI GAETANO
E' proprio il Campione di Lega MASSIMO a determinare l'andamento della stagione a seguire, conducendo un'asta di mercato dissennata e all'insegna del grande colpo da piazzare subito. E' Adriano l'oggetto del contendere e si arriva a quota 35.000euro per aggiudicarselo. La follia la fa Angelo, ma gli altri seguiranno a ruota per non farsi sfuggire gli altri grossi calibri. L'asta entra nella storia come la più pazza di sempre. Accade però che i grandi nomi non mantengono le promesse (Adriano risulterà essere addirittura il peggiore attaccante) e si afferma proprio la squadra che meglio ha spalmato la qualità in tutti i reparti senza rincorrere i grossi colpi di mercato: GAETANO. Il maggiore dei Malacario si afferma meritatamente nonostante una grande dose di fortuna che lo aiuta a conquistare i tre punti anche in partite in cui si esprime al peggio, nonchè la Coppa di Lega contesa ad Angelo a suon di goal, per una doppietta storica non pronosticata da nessuno alla vigilia. La 19a Stagione vede le 100 partite di Stefano (9/1/05) e Massimo (16/1/05).


2005/2 - "LODO FORGIONE": LA 8-LEAGUE DIVENTA "PLUS" - 1° SCUDETTO DI ANTONIO
E' la stagione che segna una svolta epocale; ANGELO, ormai stanco della condotta di alcuni partecipanti, cerca nuova linfa e, sotto proposta di Salvio, allarga il campionato a 10 squadre, affascinato dalla possibilità di arricchire la lega con il ritorno agonistico di una squadra già blasonata e storica come quella di ALDO (che chiede a gran voce di rientrare) e dalla possibilità di misurarsi con un nuovo avversario: RICCARDO. La lega, per tradizione, non cambia denominazione ma al suo nome viene aggiunta l'integrazione "PLUS" ad indicare l'addizione di due partecipanti agli otto canonici.
Vince ANTONIO ed è il suo primo storico scudetto, strappato ad ANGELO che era stato in testa fino all'ultima giornata. La Coppa è appannaggio di STEFANO che nega un'altra soddisfazione a SALVIO.

2006/1 - 1° SCUDETTO (E 1a COPPA) DI RICCARDO MACCHIATI DA CALCIOPOLI
E' la stagione della tristezza e dell'amarezza alla fine della quale RICCARDO vince in volata il suo primo Scudetto e centra anche l'accoppiata con la Coppa, ma la sua vittoria arriva nel momento più squallido del calcio italiano; le amarezze di "calciopoli" e "moggiopoli" gettano grosse ombre sui risultati della stagione, ma anche delle tre precedenti a questo meno prestigiosi.
RICCARDO sbanca comunque quando nessuno se lo aspetta e a dispetto delle cassandre della vigilia che lo vogliono addirittura in lotta per evitare gli ultimi due posti al girone di andata che valgono l'eliminazione dal girone di ritorno stabilita per rientrare nei tempi del campionato di Serie A. Il vero deluso della stagione è MASSIMO, superiore a tutti e ritenuto già Campione a 4 turni dal termine quando i punti di vantaggio sullo stesso RICCARDO erano 6; poi solo 3° con 1 punto su 12 a disposizione e RICCARDO che sfrutta anche le lacune di DINO per far suo il rush finale sugli avversari. Già, DINO; quante recriminazioni per lui tutte concentrate in una sola giornata, quella in cui si è giocato vittorie, punti, penalizzazioni e qualificazioni in campionato e coppa a beneficio proprio di RICCARDO.
Positivo il campionato di SALVIO che strappa a MASSIMO il secondo posto per scontro diretto a favore e perde l'ennesima Coppa solo in finale.

2006/2 - 2° SCUDETTO DI RICCARDO SOTTO IL SEGNO DELLA DEA BENDATA
Ancora RICCARDO in trionfo che concede il bis dopo il prologo della Supercoppa di Lega vinta ai danni di SALVIO. Ma questa volta la fortuna dei "giaguari", ancor più che nella stagione precedente, è la vera e unica qualità che consente di vincere ad una squadra modesta, dalle bassissime medie e incapace di lasciare il segno. Il cammino di RICCARDO è tutto un susseguirsi di punti immeritati a fronte di prestazioni mediocri. Recriminazioni per STEFANO, al quale lo stesso RICCARDO lascia comunque la Coppa di Lega ma che paga carissimo un punto di penalizzazione; ancora una volta RICCARDO riceve lo Scudetto su un piatto d'argento. Nulla da ricordare in una stagione a dieci squadre mediocre e poco divertente in cui, per la prima volta, vengono stabilite a monte due retrocessioni sottoforma di "eliminazione" che, al termine, competono ai fratelli Fiorillo.

2007/1 - 1° SCUDETTO DI DINO
Retrocessi e "tagliati" i fratelli Fiorillo, il format torna a 8 squadre. L'asta di mercato parte in un Pub al Vomero e termina per strada, a notte fonda e sotto una pioggerellina umida che però non irretisce un'atmosfera divertente. DINO abbandona anzitempo, accontentandosi dei giocatori "scartati". Scherzo del destino, sarà proprio lui a trionfare per la prima volta e nella maniera più beffarda; mai in testa al campionato, aggancia la vetta della classifica all'ultima avvincente giornata durante la quale si gioca lo Scudetto con ANGELO, MASSIMO e RICCARDO. Chiusa la stagione regolare a pari punti con MASSIMO e RICCARDO, la classifica avulsa lo manda allo spareggio con i "giaguari" che batte ai supplementari, rifacendosi dell'errore di due stagioni prima. RICCARO sfiora il tris ma si arrende con onore, vincendo la Coppa di Lega piegando MASSIMO; quest'ultimo risulta ancora una volta il vero deluso e deve recitare il "mea culpa" per aver perso un punto di penalizzazione irresponsabilmente, cosa che gli costa lo Scudetto come il fratello l'anno prima. Gli ultimi due posti toccano ancora una volta a CLAUDIO e SALVIO. Per gli "squali" il campionato è anomalo e, nonostante la forza dimostrata sul campo, paga dazio alla sorte.
 
Il resto è attualità, vissuta sempre nella consapevolezza che il Fantacalcio è il gioco più bello del mondo... dopo il calcio. Ma questo, quel fantomatico Genny Volpicelli, non l'aveva detto.